Marco Vitale, co-fondatore non ancora trentenne dell’ensemble Contrasto Armonico, è un musicista che, entrato precocemente nel mondo dell’esecuzione cameristica, è stato fatalmente calamitato dalla qualificata attività che l’Olanda da sempre sviluppa attorno al barocco musicale, e oggi insegna al Conservatorio reale dell’Aja. Sostenuta dai dieci musici del Contrasto, Stefanie True, soprano di vocalità duttilissima e di luminoso nitore, capace di filature lunghe ed espressive come raramente si odono, dà voce ai testi italiani delle quattro Cantate di Georg Friedrich Händel (1685-1759) accolte in questo primo volume dell’integrale del genere. Si tratta di Da quel giorno fatale (Delirio amoroso) HWV 99, su testo del cardinale Benedetto Pamphilj - di cui la Biblioteca Angelica di Roma conserva un grande ritratto - Ditemi o piante HWV 107; Care selve, aure grateHWV 88, e Allor ch’io dissi addio HWV 80, tutte composte durante il fecondo soggiorno romano dal 1707 al 1709.

I temi arcadici guidano la mano del prolifico compositore sassone nella definizione di composizioni ariose, non complesse, intessute di grazia ed eleganza, dalle quali si alza la voce che già, da queste mature creazioni di gioventù, si rivela essere il parametro di più pregnante espressività della sua arte. Händel era nel cuore della triennale esperienza italiana, che si avviava però alla conclusione se nell’inverno 1709, sulla strada di Hannover, colse a Venezia, con Agrippina, un successo senza confronti. Seguendo la presente iniziativa editoriale, e grazie all’illuminato impegno degli artefici, il musicofilo potrà esaurire il proprio interesse su un capitolo di grande scuola della storia della musica barocca, ma non solo.

Umberto Padroni

Voto artistico: 8

Voto tecnico: 9