Eptachordon

[p]Ad ascoltarle così, una dopo l’altra, le cantate di G. F. Handel ricordano le pagine di un ricettario da negromante, di un centone di incantamenti in cui quel Dulcamara del barocco in musica combina le sue essenze in elisir sonori irresistibili. Ogni passaggio, ogni tema s’intreccia con gli altri in combinazioni che sembrano potenzialmente infinite, ma che in realtà sono ingegnosamente selezionate al solo scopo di evocare e sottomettere il demone della bellezza. [/p]

[p]Un lavoro di geniale apprendistato cui il divino sassone si dedicò soprattutto nei suoi soggiorni italiani, stipando il baule di meraviglie che avrebbero fatto la sua fortuna negli anni gloriosi d’oltremanica. Di questo baule Marco Vitale e il suo Contrasto Armonico hanno l’intenzione di portare a termine un’esplorazione approfondita, inaugurando con questa incisione un’inedita integrale dell’intero corpus delle cantate handeliane. [/p]

[p]Progetto che Vitale, giovane musicista palermitano, affronta con slancio da appassionato e accuratezza da filologo: da un lato un fraseggio duttile e ben ossigenato, stacco di tempi agile ma non frenetico, tinte vivaci ma senza contrasti estremi; dall’altro adozione di un diapason vicino a quello in uso nella Roma di inizio Settecento, un tono circa più grave di quello attuale. Scelta che paga nel calore dell’immagine acustica complessiva e che permette a Stefanie True, voce solista assolutamente in stile e capace di pronuncia quasi perfetta, ma leggermente acida nelle note acute, di farsi ascoltare nella regione che più le si addice. Il ricorso ad un continuo più variato, con l’integrazione di una tiorba ad esempio rappresenterebbe nelle prossime registrazioni una spezia per insaporire ancora di più la succulenta pietanza.[/p]

Giovanni Cappiello,
eptachordon.wordpress.com, June 2010

Rivista SUONO

[p]Marco Vitale, co-fondatore non ancora trentenne dell’ensemble Contrasto Armonico, è un musicista che, entrato precocemente nel mondo dell’esecuzione cameristica, è stato fatalmente calamitato dalla qualificata attività che l’Olanda da sempre sviluppa attorno al barocco musicale, e oggi insegna al Conservatorio reale dell’Aja. Sostenuta dai dieci musici del Contrasto, Stefanie True, soprano di vocalità duttilissima e di luminoso nitore, capace di filature lunghe ed espressive come raramente si odono, dà voce ai testi italiani delle quattro Cantate di Georg Friedrich Händel (1685-1759) accolte in questo primo volume dell’integrale del genere. Si tratta di Da quel giorno fatale (Delirio amoroso) HWV 99, su testo del cardinale Benedetto Pamphilj – di cui la Biblioteca Angelica di Roma conserva un grande ritratto – Ditemi o piante HWV 107; Care selve, aure grateHWV 88, e Allor ch’io dissi addio HWV 80, tutte composte durante il fecondo soggiorno romano dal 1707 al 1709. [/p]

[p]I temi arcadici guidano la mano del prolifico compositore sassone nella definizione di composizioni ariose, non complesse, intessute di grazia ed eleganza, dalle quali si alza la voce che già, da queste mature creazioni di gioventù, si rivela essere il parametro di più pregnante espressività della sua arte. Händel era nel cuore della triennale esperienza italiana, che si avviava però alla conclusione se nell’inverno 1709, sulla strada di Hannover, colse a Venezia, con Agrippina, un successo senza confronti. Seguendo la presente iniziativa editoriale, e grazie all’illuminato impegno degli artefici, il musicofilo potrà esaurire il proprio interesse su un capitolo di grande scuola della storia della musica barocca, ma non solo.[/p]

Umberto Padroni

Voto artistico: 8

Voto tecnico: 9

klassik.com

Elegante Schlichtheit

Kammermusikalische Vokalmusik

[p]Die hier agierenden Musiker wirkten mit der Sängerin bereits für zwei andere Aufnahmen von italienischen Vokalwerken Händels, nämlich für ‘Aci, Galatea e Polifemo’ sowie für das Oratorium ‘La Resurrezione’ zusammen, die ebenfalls bei Brilliant Classics erschienen sind. Nun widmen sie sich der kammermusikalischen Vokalmusik Händels, die vormalig zur privaten Unterhaltung von adeligen Mäzenen diente. Die Stücke sind sehr unterschiedlich gestaltet, manche Kantaten beschränken sich auf zwei Arien und zwei Rezitative, begleitet mit Basso continuo, andere sind komplex ausgestaltete Szenen mit aufwändiger Instrumentalbegleitung. Die Kantaten auf dieser CD entstanden vermutlich zwischen 1707 und 1708 in Rom. Neben der größeren Kantate ‘Delirio amoroso’ finden sich auch ‘Ditemi, o piante’ (die hier zum ersten mal eingespielt vorliegt) sowie ‘Care selve, aure grate’ und ‘Allor ch’io dissi addio’. Marco Vitale entscheidet sich aus im Booklet ausführlich dargelegten Gründen für ein Musizieren bei angenehmen 392 Hz mit Gewinn für die Musiker. Auch das Ensemble pflegt einen frischen und brillanten Klang.[/p]

Unaufdringlich schön

[p]Die junge kanadische Sopranistin Stefanie True ist spezialisiert auf Alte Musik und sammelte bereits Erfahrung bei verschiedenen Barockfestivals innerhalb und außerhalb Europas. Dies ist ihre dritte Einspielung von Werken Händels zusammen mit Contrasto Armonico. Ihr heller, leichter Sopran schwingt sich elegant in die Höhe, und ihr ausgeglichenes, unaufdringliches Vibrato verhilft ihrer Interpretation zu noch mehr schlichter Eleganz. Stimmtechnisch hat sie keinerlei Schwierigkeiten, dieses Repertoire zu meistern. In ‘Un pensiero voli in ciel’ kommen die Koloraturen in der Höhe locker und glänzend, und auch in der tieferen Mittellage überzeugt sie mit kraftvoller und ausgeglichener Stimme. Ihre Verzierungen in den Arien sind schlicht und unaufdringlich. Auch die Rezitative sind fließend und, was die Gestaltung angeht, stimmig. Es bleibt die Frage, ob ein freierer Umgang in Dynamik und Agogik, vor allem hinsichtlich der Rezitative, die Sache nicht noch interessanter gemacht hätte. An manchen Stellen wäre vielleicht etwas mehr Feuer in der Ausführung wünschenswert gewesen. Dass hier noch Reserven im Verborgenen liegen, weiß man spätestens nach ‘Per formar sì vaga e bella pastorella’ und ‘Non ha forza nel mio petto’ in denen schon der ein oder andere Funke zu erspüren ist, aber klar wird, dass hier eben noch mehr Potential schlummert. Ruhig, innig und in außerordentlicher Klangschönheit klingt die CD mit ‘Il dolce foco mio’ aus und lässt wenn auch keinen emotional aufgewühlten, dann doch einen angenehm gerührten Hörer zurück.[/p]

Contrasto Armonico

[p]Das Ensemble Contrasto Armonico zeigt sich ausgeglichen und gut aufeinander eingespielt. Bereits in der ‘Introduzione’ der ersten Kantate ist das Spiel schwungvoll und punktgenau, der Klang schmiegsam und brillant. Das zum Einsatz gebrachte Cembalo, gespielt von Marco Vitale, harmoniert durch seinen hellen, feinen Ton besonders gut mit der Stimme der Sopranistin. Insgesamt ist diese Aufnahme wegen der reinen Stimme und des schönen Timbres von Stefanie True sehr ansprechend. Sie erweist sich als technisch versierte Künstlerin, deren Stimmklang sehr gut zu Händels Musik passt. Das Ensemble begleitet agil und klangschön. Trotzdem hätte etwas mehr Feuer der Interpretation gut getan. Um das noch einzubringen gibt es ja noch einige Möglichkeiten, schließlich war dies die erste CD der bei Brilliant erscheinenden Reihe ‘Complete Cantatas’ von Händel. Es wird spannend werden, inwieweit und in welche Richtung sich das Spiel der Musiker noch entwickeln wird.[/p]
Kritik von Eva-Marie Pausch, 04.12.2009 (klassik.com)

CD Classico

CD 5 stelle *****

[p]Un nuovo progetto d’integrale è partito durante l’anno handeliano, ma il suo eco (per fortuna) va ben oltre il semplice omaggio e impegnerà gli artisti ancora per un bel po’ di tempo.[/p]

[p]Ci riferiamo alla nuova avventura intrapresa da Brilliant Classics che ha deciso di affidare al palermitano Marco Vitale, classe 1980 (ma da anni ormai residente in Olanda, dove si è specializzato in musica antica), il non facile ma glorioso compito di registrare, per primo nella storia del disco, l’integrale delle cantate italiane del “Caro Sassone”, che com’è noto prima di approdare definitivamente su suolo inglese, ebbe modo di soggiornare nel nostro paese e di formarsi un gusto musicale basato sui generi più in voga del barocco: dal concerto, all’oratorio alla cantata.[/p]

[p]Proprio il genere della Cantata sembre essere considerato dal Sassone un laboratorio dove sperimentare il proprio ingegno.[/p]

[p]L’appassionato Handeliano ricorderà il recente progetto di Fabio Bonizzoni per l’etichetta spagnola Glossa. E’ bene ricordare che Bonizzoni si è concentrato solamente sulle cantate con strumenti obbligati di Handel, mentre Marco Vitali registrerà l’intero corpus. Tralasciando quelle che sono le peculiarità di questo nuovo e interessante progetto (per questo rimandiamo all’intervista realizzata con Vitale) diciamo subito che questo primo volume promette davvero molto bene. Sono presentate 4 cantate, fra cui il celebre Delirio Amoroso (magnifica l’apertura affidata all’oboe).[/p]

[p]Il Soprano Stefanie True mostra una voce suadente, limpida, e un virtuosismo non comune. Eccellente davvero la compagine strumentale, con alcuni solisti che si mettono bene in evidenza come l’oboista Diego Nadra e il primo violino Joanna Huszcza.[/p]

[p]Ma il maggior plauso va a questo giovane italiano che ha deciso di non lasciarsi tentare dalle facili mode esecutive e di tornare a studiare le fonti, per la passione di conoscere e per regalare una nuova, sorprendente interpretazione handeliana, degna dei mostri sacri dell’esecuzione con strumenti originali.[/p]
Gabriele Formenti, cdclassico.com, February 2010

Gramophone

An ambitious project to record all of Handel’s cantatas gets under way

[p]Contrasto Armonico is embarking on an ambitious project to record all of Handel’s cantatas. Whereas La Risonanza’s magnificent seven-volume series for Glossa (now nearly complete) includes only the cantatas with instruments that the composer wrote in Italy, Marco Vitale has resolved to record every single cantata, including those with only continuo accompaniment, and also those written after Handel moved to London. It is a brave and useful undertaking: many of the continuo cantatas are still not available in a scholarly printed edition and plenty have never been recorded before.[/p]

[p]Contrasto Armonico’s first volume, produced under the patronage of Princess Claudia Ruspoli (the descendent of Handel’s principal ltalian benefactor), contains a relaxed performance of Delirio amoroso. Contrasto Armonico’s playing of this lovely cantata, written for Cardinal Pamphiji in 1707, is gently conversational. Vitale finely judges the string figures illustrating Hell in the middle section of “Un pensiero voli in ciel” (which also features Joanna Huszcza’s tasteful violin obbligato). Stefanie True sings with an appealing naturalness, even if she could occasionally do a little more with the extrovert personality of some texts; this is not as dramatic an account as some but the Canadian soprano conveys better than most that this is a story related by a narrator, and not a first-person mini-opera. Vitale nurtures soft and warm sonorities from his band, and the Minuet possesses the full flavour of a courtly ballet. Vitale and cellist Marta Semkiw perform fluent and sensitive accompaniments in the three continuo cantatas; Ditemi, o piante is a premiere recording. Vitale’s booklet-note reveals his careful pondering of the project’s performance practice issues (eg the use of low “Roman” pitch), although notes for future volumes might perhaps provide a little more commentary on the featured cantatas, and Brilliant Classics’s presentation of sung texts could be a little clearer regarding when one cantata ends and another begins. This is a charming Start to a series that promises to be a profoundly rewarding exploration of Handel’s least familiar music.[/p]
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David Vickers, Gramophone February 2010